L’EducazioneAmbientale si differenzia dalle scienze all’aperto in quanto il suo principale obiettivo è un cambiamento di atteggiamento nei confronti del fuori da sé da parte dei ragazzi a cui si rivolge; è una “materia” trasversale per antonomasia, non limitata alla biologia e alle scienze naturali, che spazia dalla lingua alla scienza alla storia alla geografia alla matematica, coinvolgendo in maniera originale molte competenze di diversa derivazione; è molto difficile che vi sia una ripetitività dei progetti, in quanto ogni classe risponde in maniera propria e caratterizza fortemente il percorso che il progetto stesso compie; l'’Educatore Ambientale non è un docente ma un “conduttore di esperienze”, un “Interprete della realtà naturale” che permette di leggere l’intorno a sé correttamente dal punto di vista scientifico e di tradurlo (sia linguisticamente sia esperienzialmente) in un linguaggio comprensibile al target a con cui lavora.
L’Educatore Ambientale porta i ragazzi nella natura e la natura nei ragazzi, creando le condizioni per cui il rispetto segua naturalmente la conoscenza; questa , a sua volta, è il risultato di un lavoro di ricerca ed esperienza fatto direttamente dai ragazzi stessi, perché “ciò che si ascolta si dimentica, ma ciò che si fa si impara.”
L’Interpretazione Ambientale si differenzia dall’E.A. in quanto non necessita di una continuità temporale, elemento fondamentale della prima proprio perle sue finalità di “educazione”; permette tuttavia di vivere un’esperienza non solo dal punto di vista scientifico-pratico ma coinvolgendo anche emozioni ed espressività personali, fermando le esperienze e trasferendo significatività nel quotidiano di ogni ragazzo ., Metodolgia didattica trasversale per eccellenza , è applicabile adogni tipo di ambiente, sia naturale sia artificiale (musei, castelli, paesi, giardini botanici…).
Catalogo Educazione e Interpretazione Ambientale 2012 - 1122 Kb